Andrea Morgante Shiro Studio

Shiro Studio è un atelier di progettazione che si dedica all’Architettura e al design di oggetti unici, fondato a Londra da Andrea Morgante nel 2009.
Lo studio crede nell’integrita’ dei materiali, purezza della percezione e coerenza visiva, dando valore nella tattilita’ ed  imprevedibilita’ degli oggetti. Biomimetica, fabbricazione digitale e scultura sono traittorie progettuali che plasmano continuamente il linguaggio  visivo ed il processo progettuale.

Shiro, in giapponese, significa bianco. Ma richiede una traduzione filosofica, dove Shiro è la sublimazione della creatività nello stato di purezza. Shiro è lo stato di serenità della carta prima di ricevere la grafite dlla matita. Shiro è la frazione temporale infinitesimale prima che un concetto si riveli graficamente sulla carta bianca. In questa tensione creativa, esistente fra il momento di concezione e l’inizio del processo di progettazione, la purezza e l’integrità del progetto trovano il motivo d’essere.

Andrea Morgante, (ARB RIBA Architect). Dopo aver lavorato con lo studio RMJM a Londra si unisce allo studio di Future Systems nel 2001, dove nel 2006 ne diverrà Direttore Associato, lavorando sempre a stretto contatto con il suo scomparso fondatore, Jan Kaplicky. Nel 2008 collabora con Ross Lovegrove, sviluppando e dirigendo numerosi progetti architettonici innovativi e sostenibili.

Nel 2012 Andrea Morgante completa la progettazione ed esecuzione del nuovo Museo Ferrari a Modena, dopo esserne stato Direttore Artistico. Il progetto ricevera’ nel 2013 il prestigioso RIBA European Award.

Shiro Studio e’ costantemente impegnato nella progettazione Architettonica e di product design. Dal 2009 ha completato numerosi progetti per Ferrari, Alessi, M&C Saatchi, Peroni, D-Shape, Agape, Poltrona Frau, Seiko Japan, Electa. I lavori dello studio sono stati pubblicati da prestigiose riviste internazionali fra cui Wallpaper, Interni, Casabella, Casa Brutus, The Independent, Architect’s Journal, Blueprint, Icon, Interni, Stella Magazine, Corriere della Sera.